Crollo al Darwin, Guariniello indaga per disastro e omicidio colposo
Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini che, a seguito della tragedia avvenuta questa mattina al liceo scientifico Charles Darwin, aveva annunciato la sua visita nelle giornate di lunedì o martedì, è arrivata a sorpresa in provincia di Torino e pochi istanti fa ha fatto visita alla famiglia di Vito, il ragazzo della IV G deceduto. Famiglia originaria di Palermo ma residente ormai da anni a Pianezza, dove il ragazzo aveva frequentato la parrocchia San Pietro e Paolo.
Il ministro ha anche visitato il plesso della scuola, ora posto sotto sequestro. Il procuratore Raffaele Guariniello indaga, infatti, per disastro e omicidio colposo.
I ragazzi sopravvissuti, ricoverati negli ospedali di Rivoli e Orbassano, raccontano che il crollo è avvenuto, alle 11:10 circa, quando un grosso tubo di ghisa, presente nella controsoffittatura, si è staccato all’improvviso. Poi la stanza si è riempita di fumo e macerie.
Laterizi hanno colpito Vito, occhi azzurri, capelli biondi, una grande passione per Vasco Rossi, per il calcio e un suo blog su internet, ora intasato di messaggi di solidarietà.
Colpito violentemente anche Matteo, suo amico e compagno, in questo momento in sala operatoria al Cto di Torino. C’è il rischio che rimanga paralizzato.
Guido Tallone, sindaco di Rivoli, ben riassume questa giornata surreale: «Mi hanno chiamato questa mattina dicendomi che una classe era intossicata. Poi, quando sono arrivato, mi dicono che un ragazzo che si è alzato per venire a scuola è morto nella sua classe» dice interrompendosi per la commozione e con la voce strozzata dalle lacrime. L’assessore alla Cultura Giuseppe Misuraca, la cui figlia Rossana frequenta il Darwin ed era nell’aula di fianco a quella della tragedia,
commosso ha dichiarato: «Non sopporto le stragi del sabato sera, veder morire giovani che vanno a divertirsi. Ma che un ragazzo muoia a scuola è qualcosa di inimmaginabile. Una tragedia». Poche parole anche dalla ministra Gelmini, intercettata dai pochi cronisti rimasti sul posto: «Non si può morire a scuola».
In questi giorni vogliamo riportare la notizia come riportata dalla stampa e rispettare ed unirci al lutto cittadino e al dolore delle famiglie.
Nei prossimi giorni seguiremo con attenzione l'evolversi della vicenda.
Siamo disponibili da subito per raccogliere testimonianze di studenti, genitori e professori.
ragazzi, per favore, meno dilettantismo
Quando è accaduto il fatto erano circa le 11.10, e stava per finire l'intervallo (meno male che è caduto nell'intervallo sto soffitto altrimenti sarebbero successe cose ancora più gravi) e da quello che ho sentito dire a scuola una porta per la corrente ha sbattuto forte e quello deve aver scatenato il crollo del tubo in ghisa...
Nella classe a fianco si è creata una grossa crepa... Io ora faccio quinta ma in prima ero io in quella classe...
Una cosa che probabilmente non sapete ma che è molto importante è che l'anno scorso in quella classe un neon (luce del soffitto) è caduta sul banco di un'alunna per un corllo del soffitto, la famiglia ha denunciato l'accudato e la scuola ha risposto che non c'erano i soldi per aggiustare questi poblemi...
Forse si poteva evitare... :(
Se volete farmi delle domande sono a disposizione.... Anche se non assicuro di poter rispondere...
come mamma sono disperata. la quotidianità, quel tranquillo succedersi delle ore del tempo della giornata è oramai preda dell'angoscia!i miei figli sono a scuola: venerdì volavano le tegole dal tetto della palestra; hanno transennato la via x caduta tegole; in una classe c'è anche una bella macchia di umidità e anche un bel buco nel soffitto.cosa faccio: li mando martedi?vivo la mia quotidianità augurando che tutto proceda bene! fingo che poichè il tetto è stato rifatto lo scorso anno nulla avverrà...poi penso ai genitori di vito e il cuore mi si riempie di dolore