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Riprese e bilancio: continua la vergogna
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Scritto da Antonio Fucile   
Domenica 08 Novembre 2009 12:57
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I due video in cui Ivan descrive la seduta del 28 e 29 ottobre: prima parte e seconda parte

Nella seduta del Consiglio comunale del 28 e 29 ottobre si è parlato, tra i vari argomenti (click per l'ordine del giorno), di due temi molto importanti. Entrambi sono legati alla trasparenza, parola di cui si riempiono la bocca tanti politicanti. Vediamo come (non) l'hanno difesa stavolta.
Cominciamo dalle registrazioni audio e video. Come abbiamo già ricordato (in quest'articolo), nel novembre 2008 abbiamo fatto impegnare il Comune con una delibera a riprendere le sedute (n.b.: per questo motivo "Fiato sul collo" figura sul nostro sito come una battaglia vinta), affinchè fossero a disposizione di ogni cittadino. È uno dei modi più efficaci per controllare come si comportano i nostri dipendenti (consiglieri comunali). Si fa in tanti Comuni d'Italia, grandi e piccoli. È dimostrato che si tratta di una spesa molto ridotta: in particolare le webcam costano ormai pochissimo.
In un anno abbiamo sentito tante belle promesse ma non è successo nulla di concreto. Le scuse sono state le più varie: "siamo a ridosso delle elezioni", "stiamo per tornare nella sala di via Capra", "e se poi mi riprendono in una posa sconveniente?"...
Come direbbero a Oxford, tüte bale. Le elezioni sono passate ma non c'è stata alcuna novità. Siamo ben lontani dal tornare nella storica sala del Consiglio comunale, perchè i lavori dureranno ancora per mesi. In ogni caso i cittadini devono conoscere da subito cosa sta succedendo: attorno al bilancio, per esempio. Se si ritiene che questo diritto non valga una piccola spesa del Comune, allora siano rese sempre possibili le registrazioni dei privati, magari fornendo una copia per tranquillizzare anche i dipendenti preoccupati da riprese "fuori contesto".
Il 28 ottobre il nostro Ivan Della Valle ha proposto una modifica all'articolo 75 del Regolamento. Il succo della modifica stava nel consentire a chiunque – senza gli attuali giri di parole - di riprendere le sedute, a patto di non disturbare in alcun modo lo svolgimento dei dibattiti e di preavvisare il Presidente del Consiglio.
Durante la discussione, il dipendente Tesio del PdmenoL ha spiegato, rivolto soprattutto ai suoi colleghi di partito, che da un punto di vista tecnico non ci sono problemi di nessun tipo: non è più possibile ignorare nè il funzionamento di internet nè le tutele davanti ad eventuali usi impropri, scorretti e/o contrari alla legge. Tuttavia i suoi colleghi continuavano a sostenere che le registrazioni dei privati cittadini avrebbero potuto arrecare disturbo (mentre le sedute notoriamente sono armoniche e ordinate, proprio come un concerto di musica classica... siamo noi cittadini a disturbare: vergognamoci profondamente!!!
Ridente) e che quindi sarebbe stato preferibile effettuarle ufficialmente, limitandosi ad applicare la delibera di novembre 2008. Si è allora arrivati a una sospensione del dibattito.
Ivan ha parlato con alcuni esponenti del PdmenoL e di Idv: ha ripetuto che le riprese dei privati e quelle comunali possono benissimo coesistere, ha ascoltato alcuni suggerimenti del PdmenoL e ha raggiunto un accordo su piccole modifiche ulteriori. Ha fatto tutto ciò nella convinzione che in Consiglio le videocamere sarebbero entrate solo così, perchè ha intuito l'assenza di una reale volontà di rispettare la delibera di un anno fa: altrimenti, per tutti i suddetti motivi, si sarebbe già provveduto. Nello specifico, le modifiche (sono quelle aggiunte a penna qui alla proposta di delibera) riguardavano la necessità di accreditamento al Presidente del Consiglio e il divieto di registrare in futuro per chi non consegna entro dieci giorni la copia della ripresa (se richiesta).
I lavori sono ricominciati prima che gli emendamenti fossero fotocopiati e distribuiti tra i dipendenti: Giovanna Massaro (Lcr) non ha voluto aspettare e ha chiesto di votare un nuovo spostamento (ancora!) della discussione (ancora!!) nella prossima riunione dei capigruppo (ancora!!!). Indovinate che cos'ha fatto il PdmenoL? Facile: ha votato per il rinvio. Unica eccezione lo stesso Tesio (gli altri contrari sono stati Misuraca di Prc e Perez e Basile di Idv, oltre naturalmente al nostro Della Valle).
Insomma la solita storia da un anno a questa parte: un continuo prendere tempo senza nemmeno avere la faccia tosta di dire chiaramente "Le videocamere potete pure mangiarvele, quello che facciamo in Consiglio comunale è affare esclusivamente nostro, chi non può assistere per i più vari motivi (anche di lavoro o di salute) si attacchi al tram"
.
Perla finale: il vicesindaco Di Croce
si è impegnato solennemente a far sì che la prossima seduta sia visibile attraverso telecamere installate dal Comune. Ma se non si è mai fatto un passo in questa direzione, come possiamo credere che in pochi giorni si voglia agire? È più facile convincersi che esista il minollo (animale inventato da Troisi)... oppure si potrebbe commentare, come in un celebre spot di qualche anno fa: "...e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata".

L'altro tema importante di cui vogliamo riferirvi è legato alla scarsa trasparenza del bilancio.
Il 29 ottobre si è passati a discutere dell'istituzione di una commissione d'indagine (con tre componenti della maggioranza e due dell'opposizione) sulla gravissima situazione finanziaria del nostro Comune.
La proposta è partita dal dipendente a cinque stelle, dopo aver letto una missiva dell'ex Direttore generale comunale Elvira Pozzo indirizzata al Presidente Sammartano e di conseguenza a tutta l'assemblea cittadina.
In sostanza la dottoressa afferma che il bilancio è molto peggiore di quanto è stato dichiarato e votato in precedenza (potete leggere qui la prima parte della lettera e qui la seconda e ultima parte). È soltanto risentimento per l'allontanamento (avvenuto dopo le elezioni) o davvero sa qualcosa che dovrebbero conoscere tutti i Rivolesi? La commissione d'indagine servirebbe proprio a capirlo. Si può strumentalizzare quanto si vuole, ma non fino a inventare debiti di sana pianta: quindi se la maggioranza è sicura del bilancio approvato, non dovrebbe temere niente. Il sincero desiderio di chiarezza del nostro Ivan era già stato dimostrato quando aveva proposto e ottenuto, nella seduta del 29 settembre, di far sottoscrivere ai dirigenti l'inesistenza di ulteriori voci fuori bilancio.
Un sicuro dato di fatto c'è: l'asta per gli immobili comunali, tra cui l'ex ospedale, è andata deserta. Tenete presente (e lo scrive anche la dott.ssa Pozzo) che i revisori dei conti avevano posto una condizione all'approvazione tecnica della variazione di bilancio da poco effettuata (ordine del giorno del 24 settembre). Quale condizione? L'entrata dalle vendite immobiliari, appunto. È così terribile pensare che siano presenti altri equilibrismi contabili, voler appurare definitivamente a quanto ammontano i debiti e le voci fuori bilancio, desiderare un quadro dettagliato di come si è arrivati a questa cifra e ragionare insieme sulle possibili soluzioni? Non sarebbero servizi di trasparenza nei confronti di tutta la comunità? Anche i revisori dei conti hanno chiesto lumi sulle parole della dottoressa Pozzo.
Una postilla sulla vendita degli immobili: il Sindaco ha annunciato di voler procedere a trattativa privata. State sorridendo, vero? Vi siete messi a pensare a nuovi intrallazzi con amici degli amici degli amici... ma sarete ben felici di essere smentiti da quest'Amministrazione. Abbiamo a che fare con dei cervelli finissimi, cosa credete? Magari proprio ora stanno pensando a come far arrivare in questo spicchio di Piemonte il clima caldo di qualche zona del Sud Italia... Chi ha detto Catania (o Taranto)? Già, perchè se non si trova il modo di ripianare i conti, si viene commissariati. Si sta pensando di dedicare all'ennesima variazione di bilancio una seduta straordinaria del Consiglio comunale a novembre.
Torniamo alla discussione. In un primo giro di interventi le liste di opposizione e l'Idv si dichiarano favorevoli. A questo punto però De Francia, capogruppo del PdmenoL, chiama fuori dalla sala i tre dipendenti dipietristi. Successivamente lo imita anche Di Croce, segretario rivolese di Idv oltre che vicesindaco, assessore ai Trasporti, ai Lavori pubblici e chi più ne ha più ne metta (qui l'elenco delle deleghe dei vari assessori). Si arriva a una sospensione prima del voto e si individuano i due componenti di minoranza per l'eventuale commissione: Trovato (Lcr) e Ivan Della Valle.
Sarà tutto inutile. La seduta riprende con Ivan che sottolinea di apprezzare la presa di posizione precedentemente espressa da Idv, perchè finalmente sarà possibile fornire informazioni più chiare e precise ai cittadini. Ma ecco s'avanza Di Croce con una dichiarazione memorabile, riassumibile così: "Noi siamo per la trasparenza, ma siamo anche il partito del fare!" E batte il pugno sul tavolo, casomai avesse fatto addormentare qualcuno. In altre parole: le cifre sono già di dominio pubblico, inutile approfondire, guardiamo avanti. Bisogna "fare". Ne deduciamo che non importa "come" fare, perchè il vicesindaco non ha aggiunto avverbi. Il vocabolario ne ha tanti: "bene", "onestamente", "efficacemente"... Di Croce li usa in tanti discorsi, ma diventa silenzioso di colpo quando si va sul concreto.
I tre dell'Idv
a questo punto si astengono, facendo venir meno ogni possibilità di istituire la commissione d'indagine: sostengono che il Pdl avrebbe potuto strumentalizzarla. Per le ragioni spiegate prima e ribadendo che il Pdl non avrebbe partecipato con suoi esponenti, si può concludere che la scusa è davvero sciocca. Quindi come mai hanno cambiato idea? Di Croce e De Francia li hanno messi in guardia soltanto da qualche "sparata" del Pdl?
Davanti a un cambio d'opinione così improvviso e malamente giustificato, Ivan accusa l'Idv di non volere controlli e quindi di avere la coscienza sporca. Che cos'hanno da nascondere? "Partito del fare" è uno slogan del Pdl: c'è un'immedesimazione tra le due liste?

È più importante "fare" o è meglio "far capire" ai cittadini?


Commenti (1)
Riprese delle sedute del consiglio comunale di Rivoli
1 Lunedì 09 Novembre 2009 13:22
Rendo noto che nel comune di Finale Ligure (SV) le sedute del consiglio comunale son pubbliche e riprese da una telecamera collegata al sito del web del comune stesso. Tale prassi fui istituita dietro proposta dell'opposizione di sinistra, e fu approvata dall'attuale giunta di destra.

E' così difficile in Rivoli fare altrettanto? La democrazia é facile se non si ha niente da nascondere, o no?

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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Novembre 2009 11:07
 
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