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Continua l’impegno per l’acqua pubblica
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Scritto da Antonio Fucile   
Giovedì 22 Luglio 2010 13:04
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La consegna in Cassazione il 19 luglio delle firme per i tre referendum pro acqua pubblica

Molti di voi dovrebbero aver ricevuto il numero di giugno di “RivoliRì”, avente ad oggetto la questione dell’acqua pubblica.

Dà spazio anche al nostro punto di vista, ma nelle poche righe a disposizione è difficilissimo sviluppare con precisione e chiarezza l’argomento. Usiamo allora il nostro sito per raccontare per filo e per segno quanta acqua è passata sotto i ponti da febbraio. Cominciamo da ciò che riguarda il nostro Comune, poi ci allargheremo ai referendum nazionali in materia e infine torneremo in città.

Partiamo dunque dalla seduta del 18 febbraio 2010 del Consiglio comunale di Rivoli e dalla sua narrazione, per rinfrescarci la memoria.
Il nostro resoconto terminava annunciando il voto favorevole di Ivan Della Valle a una proposta di Idv sul tema dell’acqua pubblica. Si trattava di una modifica allo Statuto comunale molto più leggera della nostra, ma dopo aver perso la battaglia principale abbiamo voluto almeno segnare un limite alla voracità dei “padroni dell’acqua”. La proposta è stata approvata dal Consiglio comunale, ma non ci soddisfa: per quanto riguarda la gestione del servizio idrico, infatti, se ne lava le mani, passando la palla al Parlamento che ha spalancato le porte ai privati. Ripetiamo che questo è il vero cuore del problema: il pubblico può tranquillamente mantenere la proprietà degli acquedotti, ma, se li amministrano i privati in regime di monopolio, svanirà ogni difesa contro gli abusi, i disservizi e le bollette alle stelle. Lo sanno bene gli abitanti dei luoghi dove questo è già realtà: Latina, Arezzo, Agrigento…
Ma
ormai dovreste conoscerci: se “loro non molleranno mai”, “noi neppure”!

Così ci hanno guidati, ancora una volta, gli attivisti del Forum italiano dei movimenti per l’acqua (la cui storia è all’indirizzo http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article=6137). Già in precedenza li avevamo indirettamente conosciuti, visto che proviene da loro – passando poi per l’associazione dei Comuni Virtuosi - la famosa proposta del 18 febbraio: inserire nello Statuto della città il principio che l’acqua va sottratta agli interessi economici. Questo magnifico Forum, formato da innumerevoli associazioni indipendenti dai partiti, ha preparato un “Piano B” ancora più efficace: tre referendum nazionali. Tre schiaffi ai parlamentari più ottusi e alle giunte comunali come la nostra: pigre, sciatte, mal disposte a impegnarsi davvero per tutelare gli interessi della gente di cui si riempiono sempre la bocca.
I tre referendum dimostrano che i cittadini possono organizzarsi da soli, divertendosi, con la voglia di documentarsi per progettare un futuro migliore. Vogliono intervenire sulle leggi nazionali per cancellare ogni possibilità di privatizzazione del servizio idrico affidandolo a un organismo di diritto pubblico, aperto ai controlli di qualunque cittadino. Il percorso per arrivare al voto è lungo e pieno di ostacoli, come un “gioco dell’oca”. Bisogna, in ordine di tempo:

- raccogliere almeno 500.000 firme in tre mesi, rispettando una serie di cavilli burocratici (analoghi a quelli necessari per candidarsi alle Comunali e alle Regionali) sotto l’occhio vigile di un apposito Ufficio della Corte di cassazione;

- discutere con i giudici della Corte Costituzionale sulle future conseguenze dei referendum, perché se sono impedite da altre leggi tutto deve fermarsi e ripartire da capo;

- aspettare che il Consiglio dei ministri decida la data (ufficializzata poi dal Presidente della Repubblica) in cui si voterà.

Se tutto fila liscio, si va a votare dopo circa un anno dal giorno in cui si è stati autorizzati a iniziare la raccolta delle firme (che in questo caso era il 22 aprile 2010).

Vediamo quali passaggi sono stati superati finora, partendo dalla nostra visuale.
Le prime sottoscrizioni sono arrivate il 24 aprile e possiamo ricordare orgogliosamente che anche noi le stavamo raccogliendo già in quella data. Il culmine del nostro impegno si è raggiunto l’8 maggio, con due banchetti in luoghi diversi della città. La risposta dei Rivolesi (e non solo) è stata davvero meravigliosa: persone di ogni età, luogo di nascita, estrazione sociale, tipo di istruzione, fede politica (oppure… “atee”) raggiungevano i nostri tavoli - alcune incuriosite, altre già informate nonostante il black-out assoluto di molti giornali e tv - e firmavano soddisfatte. In due settimane le sottoscrizioni di cui ci siamo occupati sono state circa 400: grosso modo un quarto sono state di abitanti di altre città, mentre naturalmente tre quarti erano di Rivolesi.
Scene simili si sono viste in tutta la nazione e così il Forum ha superato l’incredibile quota di un milione di firme in appena cinquanta giorni: nessuna campagna referendaria c’era mai riuscita, per di più senza l’organizzazione di alcun partito! Il risultato conclusivo è stato ancora più travolgente: oltre 1.400.000 sottoscrizioni, consegnate il 19 luglio 2010 all’Ufficio presso la Cassazione. Vi terremo aggiornati sulle prossime tappe.

Torniamo a Rivoli, perché ci sono stati sviluppi molto interessanti dopo l’8 maggio. Nel pomeriggio di quel sabato ci si è ritrovati in una situazione come minimo insolita: accanto al nostro banchetto ce n’era uno del PdmenoL che si occupava degli stessi referendum. Forse ricordandosi della figura patetica del 18 febbraio, i Rivolesi hanno snobbato i tavoli del PdmenoL, che ha levato le tende - e, abbiamo scoperto in seguito, ha preso gli “autografi” senza rispettare le necessarie formalità, rendendoli così inutili: una sciatteria che la dice lunga - mentre noi eravamo indaffaratissimi per non far allungare troppo le attese.
Tutto ciò ha provocato due effetti. Il primo è stato la formazione di un Comitato locale per l’acqua pubblica, presentato nella serata del 13 maggio. Alcuni partiti hanno avuto un minimo scatto di buonsenso per evitare tante confusioni nei meno informati, decidendo di unirsi sotto la sola bandiera del Forum. Ha aderito anche la nostra lista.
Questo Comitato ha, finora, una particolarità rispetto ai tantissimi altri che fanno capo al Forum: è formato principalmente da esponenti politici. Secondo noi è invece fondamentale che ne entrino a far parte le tantissime persone che non si riconoscono in nessuno schieramento. Si tratta di un’occasione d’oro per riassaporare il gusto della vera socialità, quella che porta a voler affermare il rispetto di ogni persona attraverso la tutela dei diritti fondamentali: dall’accesso all’acqua fino al miglioramento della qualità della vita. Bisogna mettersi in gioco in prima persona per la ricostruzione di una politica capace di parlare ai bisogni di tutti. Con una massiccia e decisa partecipazione si riuscirà anche in un’altra impresa, più piccola ma altrettanto impegnativa: accorciare gli infiniti discorsi dei politici nelle riunioni del Comitato.

Arriviamo al secondo effetto della mobilitazione dei cittadini: proprio nella serata di presentazione, abbiamo assistito a una scena impensabile ma vera. Il PdmenoL è nel Comitato perché trascinato dentro da quei pochissimi dipendenti che in Consiglio comunale votarono a favore della nostra proposta di cancellazione degli interessi economici sull’acqua. Sorpresa: un dipendente provinciale del PdmenoL, Giuseppe Sammartano, si è spinto a criticare aspramente il comportamento tenuto il 18 febbraio da chi, invece, votò contro. In particolare ha sottolineato che non è sufficiente nascondersi dietro al parere negativo del segretario comunale. Ciò significa che ha sbugiardato le parole di suo fratello Francesco, presidente del Consiglio comunale di Rivoli, nell’ultimo minuto del nostro video integrale del fatidico 18 febbraio.
Coglieremo questa presa di posizione per riproporre quanto prima la modifica dello Statuto della città. Giù le mani dall’acqua!

Il guaio è che con questi partiti si rischia di farsi venire l’emicrania: pensate che si è formato un altro comitato nazionale, detto “AcquaLiberAtutti”, che è contrario ai tre referendum citati ed è composto da esponenti di PdmenoL e Udc…!

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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 15:31
 
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